nov
26
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In questo interessante articolo di Enquirer, Benedict parla di amore, salute, tempo libero e tanto altro.

LOS ANGELES – L’orologio interno di Benedict Cumberbatch è scombussolato. Appena arrivato da Londra meno di 24 ore prima di questa intervista al Beverly Hilton Hotel, è andato a letto alle 22,30 la sera prima e si è svegliato alle 3:30 del mattino. Sorridendo, dice di aver fatto due volte colazione – “due colazioni sane,” chiarisce.

Benedict ha bevuto caffè tra una risposta e un’altra ed ha quella naturale riservatezza inglese. Gli occhiali accrescono il suo aspetto erudito, ma al di sotto del freddo aspetto esteriore si cela un’altra qualità inglese – l’umorismo sarcastico. Al polso destro indossa anche un bracciale scintillante.

L’attore, splendido in “The Imitation Game,” è apparso felicemente innamorato della sua fidanzata, Sophie Hunter. Quando gli ho chiesto tre cose per le quali in questo momento è grato, il londinese ha subito risposto nella sua voce armoniosa: “Certamente l’amore che in questo momento è nella mia vita. Trovare qualcuno da amare è una cosa meravigliosa, figurarsi qualcuno che ti ama a sua volta allo stesso modo e con la stessa intensità. Non tutti riescono a trovare una cosa simile in una vita intera.”

Piccolo miracolo

Ha aggiunto, “Considerando quanto siamo entrambi impegnati (ride), è un piccolo miracolo esserci incontrati in questo modo. Sophie è una persona per la quale sono incredibilmente grato ed emozionato.” Sophie ha davvero un’agenda fitta. L’ex alunna dell’università di Oxford, dirige spettacoli e opere avant-garde, è un’attrice (ha recitato insieme a Benedict in “Burlesque Fairytales” nel 2009, grazie al quale si sono conosciuti) e canta (ha pubblicato un album in francese, “The Isis Project”).

Per quanto riguarda l’approccio vecchia scuola utilizzato per annunciare il loro fidanzamento, tramite una nota sul giornale inglese The Times il 5 novembre scorso, Benedict ha spiegato, “In Inghilterra è il modo standard di procedere. Forse è una cosa vecchio stampo ma l’avrei annunciato così anche se non fossi stato in questa strana, amplificata, posizione che comporta l’essere attore. Ho solo cercato di rendere normale una cosa che per me era profondamente personale.

nov
25
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Oggi c’è stata la prima lettura del copione dello speciale di Sherlock e la BBC One ha condiviso sui social questa foto. Cosa ci vorranno dire? Mistero…

nov
24
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Articolo apparso sul numero di Novembre di The Big Issue. Di seguito la traduzione.

Ci sono buone possibilità che riesca ad accaparrarsi un Oscar per il suo ruolo del tormentato genio tragico Alan Turing. Ma Benedict Cumberbatch sta progettando per sé un futuro di maggior relax.Benedict Cumberbatch è come l’erba gatta. Basta annusarlo e accende un’esplosione di sconvolgimenti nelle sue… non chiamiamole Cumberbitches, lui stesso ritiene che il termine sia degradante e preferisce Cumberpeople.

Non si può dire che sia un gran bel nome per il suo gregge di discepoli – le fa sembrare un peso per la società, cosa che alcuni cinefili con la puzza sotto il naso, così come il gruppo rivale dei fan di David Tennant potrebbe argomentare che esse siano. Ma le devote di Cumberbatch, come dimostra la straordinaria reazione di portata globale che questo giornale ha riscontrato l’ultima volta che lo abbiamo messo in copertina, sono un gruppo leale, scrupoloso e altamente informato. Sarebbe ingiusto non tenerle in considerazione quando si parla dell’attuale posizione di Benedict Cumberbatch.

È con questo ben in mente che, quando vengo finalmente fatta entrare nella suite dell’hotel in cui Cumberbatch sta accogliendo i suoi ospiti – con un’ora di ritardo perché ‘a Benedict piace parlare’ – sono estremamente sensibile ad ogni dettaglio visivo e sensoriale.

A livello visivo, tutto è ok. Appare magro, slanciato e molto ben curato – senza cravatta ma immacolato in un costoso completo scuro che gli si adatta perfettamente e una maglia nera. Anche i suoi capelli sono composti: corti, scuri e tenuti molto aderenti al cranio, sebbene in passato abbia confessato che la parte che preferisce di meno del suo corpo sia la sua testa, dalla strana forma e misura. Ha un pregresso di acconciature piuttosto appariscenti, a partire da una bionda chioma fluente, passando per bizzarrie rosse fino ad arrivare ai famosissimi ricci neri di Sherlock (i suoi fan cinesi lo chiamano Curly Fu). Ma oggi, a ore di distanza dalla premiere di The Imitation Game al London Film Festival, ha adottato lo stile di Alan Turing; concentrato sul lavoro attuale, in nessun modo propenso ad essere distratto da cose inutili, frivolezze o dal berretto che di solito indossa quando non lavora.

nov
23
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The Imitation Game aprirà la 19esima edizione del Capri Hollywood il 27 dicembre. Ancora non si sa chi saranno gli ospiti dell’evento.

Fonte: ANSA

nov
23
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Articolo apparso la scorsa settimana sul New York Times e accompagnato da un servizio fotografico che non rende molta giustizia a noi fan, ma ne rende parecchia a Benedict.

Benedict e le Cumberbitches: che aspetto ha la fama da dentro un meme.

Quelle nelle prime file sono accampate da ore, corpi schiacciati contro le barriere – una calca di 10 file di persone, che si danno da fare per conquistarsi una buona posizione, che si arrampicano sui pali della luce per vedere meglio, e che rendono intransitabili interi isolati di King Street, la strada principale del centro di Toronto. “Si vede che deve arrivare Denzel,” deduce un uomo di mezza età di passaggio, visto che stiamo parlando di una premiere al Festival Internazionale di Cinema di Toronto. Ma no, è Benedict Cumberbatch, una star del cinema che non ha nemmeno un film di successo all’attivo e un sex symbol estremamente britannico, ormai diventato un fenomeno virale su internet, i cui ruoli più degni di nota (Sherlock Holmes, Julian Assange, Khan di Star Trek Into Darkness) sono permeati da un potente alone di asessualità.

Ma non sembra esserci né logica né buonsenso nella forza sismica dell’isteria femminile che segue Cumberbatch ovunque vada. Tutto questo è già accaduto al TIFF lo scorso anno, quando venne a promuovere il suo film su Assange, The Fifth Estate, che si è poi rivelato essere il più grande flop del 2013. E sta certamente succedendo anche ora, alla premiere a Toronto di The Imitation Game, che non si può certamente considerare un film di cassetta bensì un film storico ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale sull’asociale crittografo inglese (e martire gay) Alan Turing. Al termine del festival, il film conquisterà il premio del pubblico People’s Choice Award, che precedentemente è stato vinto da The King’s Speech e 12 Years a Slave – è quindi estremamente probabile che questo film sulla matematica che ha nel ruolo principale un attore un po’ nerd ma molto sexy possa portarsi a casa un Oscar.

Un SUV nero si avvicina, e le urla hanno inizio. La folla spinge in avanti, centinaia cellulari si sollevano in aria in direzione dell’auto, attraverso la nuvola di collage fatti a mano della faccia di Cumberbatch. “E’ così figo!” ridacchia un’esausta ragazzina dai capelli rossi che impugna grezzi disegni di Cumberbatch nelle vesti dello Sherlock della BBC, con lunghi ricci e un impermeabile, e il colletto tirato su. “Amo i suoi occhi un po’ strabici e la sua faccia. Anche mia nonna lo ama, ed ha 75 anni!” sospira una ventenne in una giacca da marinaio. Senza alcun preavviso, una piccola ragazza giapponese si fa largo tra la folla con impressionante abilità e arriva davanti, travolgendo varie persone al suo passaggio. Lo sportello della macchina si apre. Le urla crescono fino a diventare assordanti. “Ben-e-dict! Ben-e-dict! Ben-e-dict!”

“Conosco Ben da 15 anni”, mi dirà il suo collega in The Imitation Game Matthew Goode il giorno seguente, “e ieri è stata la prima volta in cui mi sono reso conto che lui ormai è come un Beatle.”

Non appena Cumberbatch si accomoda al 31esimo piano del Trump Hotel a Toronto ed annuncia che avrebbe voglia di un cocktail a base di pisco (ndt acquavite sudamericana), il sempre all’erta cameriere appare: “Mi sembra di capire che vogliate due cocktail al pisco?”

“Sì per favore!” urla Cumberbatch.

“Singoli o doppi? Com’è stata la Sua giornata oggi?”

“Doppi, cazzo!” dice Cumberbatch, facendo un gran sorriso e accennando un ballo sulla sedia. “Per forza doppio. Sempre!”

È un drogato dei cocktail al pisco, dice, perché gli piacciono i cocktail al whiskey, e un amico che è stato in Sud America ha preteso che ne provasse uno. Dice che gli piace anche la tequila, cosa che accende una discussione sulle origini del pisco, se sia ricavato dal cactus o dall’uva (è un brandy, quindi dall’uva), che a sua volta diventa spunto per una discussione su Google, sui libri, sui Kindle e su come ormai nessuno conosca più nulla e conservi più alcuna informazione.

nov
22
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Benedict, ospite del Charlie Rose The Week, parla di Sherlock e Alan Turing. Dal minuti 19:00 circa.

nov
22
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Benedict ed Edward Norton parlano di film e teatro al Variety Studio: Actors on actors

nov
22
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Ecco gli articoli apparsi sul TIME (e accompagnati da copertina e servizio fotografico) e il sito Film Debate tradotti in italiano.

TIME

Benedict Cumberbatch: Mr. Intelligenza

L’attore di The Imitation Game su Alan Turing, video giochi vintage e perché è così bravo ad interpretare geni complicati.

Hai interpretato molti personaggi intriganti nel corso degli anni – da Alan Turing alla voce del drago ne Lo Hobbit a Stephen Hawking. Quanti di loro secondo te sono dei geni?

Senza un ordine particolare, Hawking, Frankenstein, Joseph Hooker [il botanico inglese in Creation], Oppenheimer, Turing, Assange. Van Gogh–un genio. E Sherlock.

Credo che tu debba mettere in conto anche il superuomo progettato geneticamente.

Si, Khan [di Star Trek] è decisamente intelligente.

Hai fatto ricerche su questi uomini prima d’interpretarli. Hai qualcosa in comune con loro?

Beh, sono personalità uniche – persone che sembrano essere così diverse che vivono in un mondo quasi diverso dal nostro. Quella è sempre una cosa molto interessante sulla quale concentrarsi come attore. Il mio più grande risultato con questi personaggi è di mostrare che no, loro sono esseri umani. Hanno amori e preferenze. Hanno tutte le contrapposizioni che noi sperimentiamo nella condizione umana. Ma filtrate in un modo particolare.

Turing è stato uno dei più grandi inventori della storia, a cui si attribuisce l’idea di un computer programmabile e la visione della possibilità dell’intelligenza artificiale. Quando parli di lui alle persone, sanno chi egli sia?

No, e sono scioccati. Tutti dicono, Perché non ne so nulla riguardo questa cosa? I successi di quest’uomo sono straordinari. Tutto ciò che riguarda i computer – tutto può funzionare prima di ogni cosa solamente grazie alla sua idea di creare qualcosa di universale.

nov
20
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Veramente un bell’articolo questo apparso su Irish Time qualche giorno fa. Di seguito la traduzione.

Benedict Cumberbatch: “E’ fantastico realizzare quanto siamo insignificanti.”

La star di The Imitation Game ha poco tempo per il gossip che gli gira intorno ma parla allegramente di tutto: da Sherlock a Star Trek fino al nostro posto nell’universo.

Sto per essere presentato a Benedict Cumberbatch quando dei cacciatori di autografi si mettono in mezzo. Lui provvede allegramente, anche quando un autografo diventa una dozzina. “E potrebbe firmare questo per mia sorella?” diventa una specie di tema.

Scrive un biglietto personale per due studentesse che stanno per affrontare il loro primo spettacolo teatrale. E un altro. E un altro ancora.

Se non avessi saputo già da prima che la star di Sherlock e Star Trek: Into Darkness è l’uomo più popolare in Gran Bretagna, l’avrei capito adesso.

Alla fine saluta il suo fan club. “Di niente,” gli dice. “Uno dei vantaggi del lavoro.”

Balza in avanti e prende una barretta gigante di Toblerone al cioccolato fondente. “Mi scusi,” mi dice con una decisa stretta di mano. “Ma ho bisogno davvero di zucchero.” Spinge educatamente il grande triangolo di cioccolata a lato della bocca in modo che possa continuare a parlare. L’effetto fa affinare ancora di più gli zigomi già taglienti. “Vorrei ci fosse un modo più decoroso di farlo,” sorride.

Non me ne viene in mente nemmeno uno. Questo è esattamente il modo in cui mi aspetterei una delle sorelle Mitford mangiare dolcetti a forma poliedrica se ultimamente si fossero trovate a parlare con le Cumberbitches. Ma l’attore trentottenne non riesce a trovare un motivo per lamentarsi.

nov
20
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No, non è il titolo di un film… Guardate i video di Benedict e il cast de I Pinguini di Madagascar intervistati dal sempre divertente Josh Horowitz di Mtv.

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