2013
Benedict ci regala un’altra delle sue fantastiche espressioni in questo press junket. Dal min 1:20 circa.
2013
Questa scena ha fatto il giro del web in pochissime ore. J.J. Abrams, ospite del Conan O’Brian Show, ha risposto alle accuse di sessismo mosse contro lui per via di una scena di Star Trek che vedeva Alice Eve in biancheria intima e che è stata reputata del tutto gratuita. Abrams ha sottolineato che nel film c’era anche una scena di Kirk mezzo nudo e poi ha detto che ci doveva essere anche una scena di Benedict sotto la doccia ma che poi è stata tagliata. Lo stesso Benedict ha più volte parlato nelle varie interviste e press junkets di questa scena, lamentandosi perché si era fatto in quattro per avere un fisico ben messo e che la cosa non poteva essere mostrata al pubblico perché la scena non era stata inserita nel montaggio finale. Beh, J.J. Abrams ha esaudito le nostre “preghiere” e ha mostrato la scena al Conan O’Brian Show.
Qui potete vedere Abrams che spiega il tutto a Conan O’Brian.
2013
Benedict ha ricevuto una nomination come Miglior Attore in un Film o una Mini Serie per il ruolo di Christopher Tietjens in Parade’s End. La sua co-star, Rebecca Hall, ha ricevuto la nomination come Miglior Attrice.
La consegna dei premi si terrà il 10 Giugno al Beverly Hilton Hotel di Los Angeles.
2013
Benedict intervistato da People Magazine. Ecco la traduzione.
“Una delle cose che amo di più fare è accendere il fuoco nel camino, sedermi con un libro e bere un whiskey”In Star Trek Into Darkness sei veramente un cattivo minaccioso. Com’è la tua vera personalità?
Sono un sentimentalone. Scoppio in lacrime quando vedo nei vari reality show le storie che le persone hanno alle spalle. Sono sentimentalista e facile da manipolare. Ma è importante mostrare le tue emozioni quando entri in contatto con qualcosa.
Come ti sei preparato per il ruolo?
Ho assunto 4000 calorie al giorno e seguito un faticoso regime per mettere su muscoli. In un mese e mezzo sono passato dalla taglia 38 alla 42.
Le tue devote fan si fanno chiamare Cumberbitches. Com’è essere un sex symbol?
Ne sono veramente lusingato. Cumberbabe o Cumbercollective potrebbero essere nomi migliori. Se a 17 anni avessi saputo che sarebbe successo tutto questo, sarei stato meno insicuro. Ero solito guardarmi allo specchio e pensare, “Cosa ne farò di me stesso? Come conquisterò le ragazze?” Ero timido e non sapevo se ero in alcun modo attraente. Vorrei poter dire a quel ragazzo di non preoccuparsi. Ma non è una cosa che prendo troppo seriamente, l’affronto con leggerezza.
Hai qualche talento nascosto?
[Inizia a recitare a memoria l'Amleto, Atto II, scena 2.] Mi piacciono moltissimo la poesia e il teatro. Ma non le userei come frasi da rimorchio al bar. Quello sarebbe un modo veramente strano di passare una serata.
Cosa fai per rilassarti?
Adoro ballare. E’ divertente fare quattro salti sulla pista da ballo.
Traduzione a cura di Jenks per Cumberbatched Italy. Non riportare altrove, nemmeno parzialmente, senza citarci come fonte. Grazie.
2013
Aggiunte nuove immagini del photoshoot “Benedict by Todd Plitt for USA Today”
e nuove immagini del photocall di Into Darkness al Corinthia Hotel
Aggiornati i seguenti album con nuove immagini:
>> Eventi – 2013 – Star Trek Into Darkness World Premiere London
>> Varie – #5
2013
Un’altra intervista dalla premiere di New York (Benedict al min 1:15 circa)
E un’intervista al cast del film pubblicata sul canale dei Golden Globes
2013
Finalmente qualcosa con i sottotitoli in italiano!
2013
In realtà, questa è più una trascrizione che un’intervista, visto che mancano le domande che il giornalista ha fatto a Benedict. Pazienza, useremo un po’ la fantasia…
BENEDICT CUMBERBATCH: Già, se gli mostriamo che ci siamo impoveriti e che non possiamo più fare i provini come nel solito modo, solitamente si impietosiscono e ci danno la parte. Adesso, cioè, beh, come per Hugh… tale padre, tale figlio – perché ho interpretato suo figlio Rory in una sitcom qualche tempo fa chiamata Fortysomething – quindi è divertente il fatto che entrambi abbiamo ottenuto questi grandi momenti nelle nostre carriere perché portati in evidenza dall’aver messo i nostri provini su un iPhone, ma è stato semplicemente causato dal fatto che eravamo nel mezzo del Natale cristiano ed ebraico, che io e te festeggiamo ma in America non è importante quanto il Ringraziamento, quindi non riuscivo a procurarmi nessuno [che potesse aiutarmi], tutti i direttori di casting erano giustamente in vacanza con i loro figli e famiglie, perciò ho dovuto fare ricorso a degli amici che mi hanno aiutato nella loro cucina con un iPhone, mentre il mio figlioccio dormiva in un’altra stanza. E’ quindi un qualcosa di romantico e pazzo pensare che il cerchio dell’intera storia si è chiuso con loro che sono venuti alla premiere a Londra la settimana scorsa, è stato bellissimo. Gli devo l’aver ottenuto questa parte in così tanti modi che è stato bello ripagarli facendoli venire alla premiere.
BENEDICT CUMBERBATCH: L’Inghilterra è la mia casa, dove vivo. Lavoro negli States e sono stato davvero grato di poter lavorare e vivere lì e assorbire alcune delle culture che sono state il fondamento di questo incredibile e duraturo franchise, ma la mia casa, il mio cuore, la mia famiglia e i miei amici sono legati all’Inghilterra e a Londra in particolare.
BENEDICT CUMBERBATCH: Interpretare John Harrison è stata un’emozione fantastica per me, perché J.J. [Abrams] mi ha spiegato quanto complesso il personaggio sarebbe stato all’interno dello scenario di questo film e davvero non mi entusiasmava l’idea di renderlo solo un terrorista che produce spregevoli atti di distruzione, ma piuttosto porre tutto in una causa che gli altri avrebbero potuto riconoscere come la causa di un combattente per la libertà. Ha un senso morale incredibilmente forte, così come è un essere sovrumano super-forte ed esperto; contemporaneamente è un’arma di distruzione di massa ma anche una sorta di prestigiatore con le sue qualità di manipolatore e creatore di conflitto psicologico con Kirk e Spock e il modo in cui usa il loro rapporto e la sua empatia con Kirk in particolare; [utilizza] anche la sua superumanità, nel senso che le sue emozioni sono elevate a undici [su una scala da uno a dieci] così come tutto il resto. Quindi in questo film gli omoni piangono e John Harrison è tra questi. E questo è stato importante perché quel sangue che pompa in quel suo enorme cuore [oltre a dare] quella sorta di forza sovrumana è anche quello che lo rende pieno di emozioni e sentimenti che tutti noi sperimentiamo, ma ancora una volta, elevato a 11, perciò [tutto questo] è leggermente fuori dal suo controllo. E così frega la sua famiglia nello stesso modo in cui Kirk frega la propria ed entrambi hanno ereditato questa posizione senza possibilità di scelta, e la loro lealtà e il loro bisogno di fare del bene e la cosa giusta per le persone alle quali tengono di più al mondo sono molto molto simili. Tutto questo era molto interessante – sai, ho visto il primo film e sono un grandissimo fan del lavoro di J.J. ho pensato che sarebbe stato incredibilmente eccitante farne parte. Ancora non sono un esperto dell’universo Trekkie, ma ci sto arrivando, sai, sento di essere ad una sorta di campo base e ora che sono nel film posso fare un passo indietro e vedere di cosa effettivamente sono parte e sono davvero davvero umiliato nel realizzare [solo ora] la reale portata di tutto ciò che è avvenuto in passato nel canone di Star Trek e dove siamo in tutto questo adesso. E sì, credo che questo risponda alla tua domanda. Read full article.
2013
Nuova intervista dal min 0:00 al 3:00, dopo abbiamo unito intervista già pubblicate.
2013
Ecco la traduzione dell’articolo apparso qualche giorno fa sul sito Vulture.com.
Incontro Benedict Cumberbatch il pomeriggio dopo un’ imbarazzante apparizione al Letterman, dove era andato per promuovere John Harrison, il suo personaggio, un terrorista intergalattico, in Star Trek Into Darkness di J.J. Abrams. E’ un assolato giorno di primavera a New York e sia sul patio della sua stanza al Bowery Hotel. Cumberbatch – la sua carnagione chiarissima è riparata da un cappellino con la visiera – è “arcicontento” delle frecciatine sul suo essere posh; è il suo primo ruolo in un blockbuster e non è abituato a questo trattamento da star – ricevuto da tutti tranne che David Letterman, che, a quanto pare, non ha seguito l’ascesa dell’attore avidamente come il suo fan club su Internet, le Cumberbitches. Non solo Cumberbatch è venuto dopo un siparietto di animali, ma Letterman, che ha esordito riferendosi a Star Trek chiamandolo Star Wars, ha chiesto al suo ospite, un veterano di venti film, inclusi Tinker Tailor Soldier Spy e War Horse – se i grandi film fossero qualcosa di nuovo per lui. (L’attore, gentilmente, da inglese educato alla Harrow qual è, si è gettato in un salvataggio del conduttore: “Così grandi? Si!”) Dico a Cumberbatch che, data l’inettitudine di Letterman, mi era sembrato strano che non avesse tentato di fare delle battute sul suo nome per strappare qualche risata.
“Beh, dato che non lo sapeva nemmeno pronunciare,” dice l’attore. “Ad un certo punto, prima che entrassi, mi ha annunciato come ‘Benedict Cumber…’ e la sua voce è tipo venuta meno. Il mio amico ha detto, ‘Che cazzo era quello? E’ stato come se gli si fossero scaricate le batterie.’ Ma questo è il genere di cose che stanno succedendo qui, dove non sono molto conosciuto,” continua. “E’ strano avere 36 anni e dover ancora spiegare la stranezza del mio nome.”
Cumberbatch è molto conosciuto in Inghilterra ed è praticamente una superstar online grazie al suo ruolo, nominato ai Golden Globes, nei panni di Sherlock Holmes in Sherlock, rivisitazione moderna ad alta tecnologia della BBC, che ha debuttato nel 2010. (E’ più un successo di nicchia qui, dove viene mandato in onda dalla PBS.) “Generalmente non guardo cosa la gente dice di me,” dice. “Ma quando lo show ha iniziato ad andare forte in Inghilterra, e stavo leggendo roba online, ho cominciato a pensare che era reale. Ho pensato che sarei uscito fuori di casa e ci sarebbero state centinaia di persone lungo le strade e macchine fotografiche a scattare foto. Ho realizzato velocemente che era un pubblico virtuale.”
Beh, non proprio. Quelli accampati fuori dalle location di Sherlock, del quale si sta attualmente girando la terza serie, sono fan in carne ed ossa. “Ecco perché ho questa ridicola lunghezza e colore,” dice Cumberbatch, strattonando i suoi capelli neri (il suo colore naturale è castano ramato). “Ogni volta che tiro fuori Sherlock dalla scatola, devo usare questa cazzo di tintura.”
Questo è un uomo che vive per i dettagli. Il suo primo ruolo di successo in Inghilterra è stato il giovane Stephen Hawking nel film del 2004 Hawking. Ha introdotto uno dei suoi più grandi talenti – umanizzare l’analitico – e una reputazione di attore preciso e dalla preparazione ossessiva. Ovvero, questa descrizione del suo cattivo in Star Trek, un superumano geneticamente modificato: “Volevo che la voce di Harrison avesse qualcosa di leggermente fabbricato e strano, che sembrasse fatta in laboratorio, dove ogni parola fosse come incisa,” spiega Cumberbatch. “Ero ansioso di rendere la sua violenza diretta e senza grazia, ma determinata. E il suo fisico – lui non è Bane, non è questa entità fisicamente irraggiungibile. Lui è un guerriero, un condottiero – qualcuno che si fa strada ad ogni costo e non si ferma. Ci doveva essere anche sentimento nel movimento e quando era a riposto, era più come un come un rettile.” Read full article.

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Sherlock
Star Trek Into Darkness
Twelve Years A Slave
























